Viaggi bici in solitaria

Salar de Uyuni - giorno 245
Martedi, 04 Ottobre 2011

Oggi sveglia alle 5 del mattino...
Infatti vogliamo vedere sorgere il sole nel Salar de Uyuni, un'incredibile distesa di sale a 3600m (150km il lato più largo), la più grande del mondo.

Alle 6 del mattino fa molto freddo nel deserto, ma lo spettacolo è incredibile.
All'orizzonte si vede pian piano salire il sole ed i colori del sale cambiano continuamente.
Il riflesso del sole sul bianco è accecante ed anche con occhiali polarizzati è difficile vedere bene.

Vista l'alba ci spostiamo all'Isla Incahuasi nel centro del Salar. Questa isola piena di cactus è la più grande tra le innumerevoli che crescono in questo mare di bianco.
Dopo aver pagato l'entrata di 30 bolivianos e percorso il breve circuito interno facciamo colazione su di un tavolino di sale.

Successivamente occupiamo diverse ore a camminare in mezzo al "nulla", a scattare foto "locas" dove la particolarità di questo deserto di sale permette di giocare sulla prospettiva degli oggetti.
Spesso camminando si incontrano grossi buchi nel terreno, i famosi "Ojos de Agua", pericolose fratture del sale, dove ci si può facilmente cader dentro, ma che nel nostro caso ci permette di staccare qualche pezzo e vedere la perfetta forma geometrica dei cristalli di sale.

Visitato un altro hotel di sale ai margini est del Salar (ora è solo un museo), raggiungiamo Colchani, uno sgangherato villaggio dove viene portato il sale per essere lavorato.
Dopo aver pranzato in Colchani proseguiamo per ulteriori 25km a sud fino alla cittadina di Uyuni, una versione più grande (20.000 abitanti) di Colchani, ovvero sgangherata e sporca, decisamente l'opposto di Tupiza.
Appena fuori Uyuni visitiamo il Cementerio de Trenes, un deposito di vecchie locomotive abbandonate francesi e tedesche.

Qui in Uyuni termina il viaggio della famiglia svizzera, che proseguirà poi per Potosì, mentre io ritornero dopo un interminabile viaggio di 6 ore a Tupiza.
Dico interminabile perchè ci fermeremo innumerevoli volte, alcune volte per caricare qualche autostoppista (che pagherà ovviamente il passaggio), altre volte per aiutare altri mezzi rimasti bloccati (ruote buche).

Furgoncino alla moda in Uyuni Cementerio de trenes Cementerio de trenes (Uyuni) L'ironia delle scritte nel Cementerio de trenes (Uyuni) Rottame di locomotiva (Cementerio de trenes) Una vecchia locomotiva (Cementerio de trenes, Uyuni) Vagone abbandonato (Cementerio de trenes, Uyuni) Fuori Uyuni si trova un cimitero di treni Vie di Colchani Per le vie di Colchani si muovono gruppi liberi di maiali Stazione di Colchani Chiesa di Colchani Colchani Grossi depositi di sale in Colchani I vecchi mezzi usati per trasportare il sale a Colchani Ai margini del salar un gruppo di abitanti del posto estrae il sale (Colchani) Veduta del salar dall'Hotel de Sal L'interno dell'Hotel de Sal vicino Colchani Hotel de Sal vicino Colchani Verso Colchani ci fermiamo a visitare un altro hotel di sale Ojo de Agua (Salar de Uyuni) Ogni tanto compaiono dei buchi nel terreno, gli Ojos de Agua (Salar de Uyuni) L'incredibile scenario bianco con al fondo il vulcano Tunupa (Salar de Uyuni) Con la jeep lasciamo l'Isla Incahuasi La forma geometrica di un pezzo di sale nel Salar de Uyuni Mi allontano un po' dall'Isla Incahuasi Veduta del Salar de Uyuni dall'alto dell'Isla Incahuasi La roccia con bandiera che svetta sull'Isla Incahuasi Isla Incahuasi Il colore del Salar de Uyuni all'alba Le lunghissime ombre nel Salar de Uyuni Alba nel Salar de Uyuni
aggiungi un commento | (19)
Domenica, 23.10.2011 22:38 scritto da: Bi.Ci.
Ho appena terminato di guardare le foto in Flickr: sono tantissime e non finiscono mai di stupirmi.
Venerdi, 21.10.2011 22:44 scritto da: Bi.Ci.
Felicissima di saperti a Potosì; non pensavo fosse così lontana da Uyuni, perciò complimenti per l'ardua impresa.
Per quanto riguarda gli indumenti, già da tempo pensavo li avessi consumati sul sedere, per i calli che ti si saranno formati proprio lì.
Chissà quante cose interessanti avrai visto in tutto questo ANDARE, perciò aspettiamo con ansia l'aggiornamento del diario.
Un abbraccio affettuosissimo e tantissimi NAM MIOHO RENGE KIO.
Venerdi, 21.10.2011 13:32 scritto da: Matias
Ciao sono arrivato a Potosi dopo 7 giorni filati di bici e quasi 600km.
Mi fermerò almeno 4-5 giorni per aggiornare il diario, visitare la città e cercare dei vestiti nuovi. Dei 2 paia di pantaloni che avevo, i più leggeri sono completamente distrutti (2 buchi enormi causati dall'usura nella parte del sedere) e i più pesanti li seguiranno a breve.
Giovedi, 20.10.2011 22:32 scritto da: Bi.Ci.
Caro Matias, mi manchi tanto. Scrivi presto, se puoi naturalmente.
Baci e abbracci, abbracci e baci.
Giovedi, 20.10.2011 17:17 scritto da: Marina
Anch'io penso che Matias stia attraversando un periodo esaltante della sua vita e ho avuto modo di scriverglielo più volte nei commenti. Ma quando stà male mi sembra di aiutarlo facendogli sentire la nostra vicinanza e incoraggiandolo. Sono certa della sua forza fisica e mentale..... ma anche Superman ogni tanto avrà bisogno di affetto no?? CIAO MATIASSSSS!!!!!
Mercoledi, 19.10.2011 19:56 scritto da: JDecanter
Ciao Matias, ogni tanto mi collego al tuo sito e mi guardo le tue avventure e le tue foto.
Complimenti....davvero un grande
Tutti ti dicono di resistere ma in realtà ho la sensazione che ti diverti un sacco, a parte quando stai male...
Quindi in bocca al lupo e soprattutto grazie di renderci partecipi...
Ciao
Sabato, 15.10.2011 16:53 scritto da: Marina
Vedo dal satellite che Matias pedala alla grande,che ne dite? penso e spero che stia ritornando in forma....Capito Matias? Non sentirti mai solo e non scoraggiarti,per quello che possiamo ti seguiamo "a vista "!!! Grande invenzione 'sto SPOT. Tanti, ma tanti tanti,saluti ed abbracci.
Venerdi, 14.10.2011 21:18 scritto da: Bi.Ci.
Grazie Matias per tutte le informazioni.
Mi piacerebbe fissare un nuovo incontro con SKIPE; dimmi tu quando, così mi organizzo con Andres, perchè sul tuo portatile non riusciamo a far funzionare la Webcamera.
Baci e abbracci; buon viaggio verso el Salar!!!
Giovedi, 13.10.2011 23:55 scritto da: Matias
Coca ne ho in abbondanza (comprata in Bolivia).
Secondo me la mia fiacchezza è dovuta a vari fattori, l'altitudine, il cibo che mangio ed il fatto che sono stato fermo 20 giorni.
Domani comunque parto per il Salar. Il percorso per i prossimi giorni sarà: Uyuni - Isla Incahuasi - Isla del Pescado - Coquesa (alla base del vulcano Tunupa, dove nei dintorni ci sono anche delle mummie chulpas) - Salinas de Garci Mendoza - Santuario de Quillacas - Challapata - Potosi
In Potosi (ufficialmente la città più alta del mondo) dovrei trovare internet decente.
Giovedi, 13.10.2011 22:27 scritto da: Bi.Ci.
Matias carissimo, sei malato o solo molto stanco?
Probabilmente questi tuoi disturbi dipendono anche dall'altitudine. Hai ancora le foglie di coca che hai acquistato in Argentina?
Ti faccio tanti auguri perchè tu torni nella forma migliore, ma penso che dovrai abituarti gradualmente a queste nuove condizioni "climatiche".
Baci, baci, baci.
Giovedi, 13.10.2011 17:11 scritto da: Matias
Ciao Leo!
Sono arrivato in Uyuni e non è andata come avevo sperato...
Avendo riposato 6 giorni in Tupiza pensavo di aver recuperato le forze dopo la malattia, mentre appena partito già avevo difficoltà a mantenere in equilibrio la bici. Una volta sono andato pure a sbattere contro un marciapiede perchè avevo alzato la mano sinistra per salutare...
Martedi volevo raggiungere Salo e poi fare più strada possibile dell'impegnativa salita appena dopo questo villaggio.
Il percorso per Salo è molto bello, ma pieno di calaminas e con vento contrario (saranno 2 settimane che corre più vento del normale in questo periodo dell'anno).
Dopo 10km già noto che sono molto fiacco e quindi decido di terminare il giorno in Salo.
Mercoledi parto per Atocha, ma non sono molto convinto di poter fare 80km con un dislivello notevole (solo nei primi 14km si passa da 3270mt a 4256m, ma con diversi sali e scendi dopo i 4100m), tutto sterrato e vento nord ovviamente.
Partito alle 7:30 supero la parte più difficile della salita, con pendenza media tra 7 e 10%, raggiungendo i 4100m alle 13:00.
Mi aspettano ancora quasi 30km di sali e scendi (con punto massimo a 4256m) ed ulteriori 40km di leggera discesa fino ad Atocha.
Non mi sento decisamente in forma e alla prima jeep della giornata che si ferma per chiedermi se voglio un passaggio, gli dico si e carica me e la bici dietro.
L'autista è davvero un pazzo a guidare ed ogni buca o asperità del terreno mi becco un sacco di colpi sulla schiena (sono ancora pieno di dolori).
Raggiungiamo Atocha alle 15:30. L'autista mi offre di portarmi fino ad Uyuni e visto che non mi sento ancora benissimo, il percorso lo conosco ed è davvero monotono e brutto (100km di piattume e calaminas), accetto ben volentieri.
Ora mi trovo in Uyuni e domani parto per il Salar.
Mi sento ancora cos¡ cos¡, ma il percorso è tutto piano e quindi non dovrei affaticarmi eccessivamente.
Qui la connessione fa schifo e non esiste wifi, quindi dovrò aspettare di raggiungere Potosí, forse tra 1 settimana, per caricare le foto.
Mercoledi, 12.10.2011 22:10 scritto da: leonardo p
ma che posti Matias, che posti...
Lunedi, 10.10.2011 19:20 scritto da: Matias
Grazie a tutti!
Abrazo Omar!
Domani parto da Tupiza per Uyuni e penso di arrivare in 3 giorni (210km circa ma con una salita impegnativa per raggiungere Atocha, 110km da Tupiza a 4300m).
Ci risentiamo tra 3 giorni quindi in Uyuni.
Domenica, 09.10.2011 18:03 scritto da: Omar
Caro Matias! que hermosos lugares! abrazo
Domenica, 09.10.2011 11:16 scritto da: silvano
posti bellissimi e particolari, complimenti. Di certo da quelle parti non mangeranno cibo insipido. Hola cico! buena suerte!
Domenica, 09.10.2011 11:03 scritto da: cesare
vero. quelli di avventure nel mondo sono dei principianti a confronto. contento di averti risentito,globetrotter...
Domenica, 09.10.2011 01:30 scritto da: Marina
Ciao Matias,certo che ne vedi di posti insoliti,beato te!
Sabato, 08.10.2011 23:07 scritto da: Matias
Ho un piccolo corallo pietrificato.
Sabato, 08.10.2011 20:59 scritto da: Bi.Ci.
Carissimo Matias, che esperienza emozionante.
Ti è stato possibile raccogliere qualche reperto o è vietato farlo?
Quello che mi hai spedito la volta scorsa troneggia in bellavista nel soggiorno e a chi lo vede racconto da quale parte del mondo arriva. Quando poi lo prendo in mano mi emoziono.
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