Viaggi bici in solitaria

Fuentes Georginas - giorno 880
da Quetzaltenango a Fuentes Georginas - Domenica, 30 Giugno 2013
Distanza:
Orario:
Sulla bici:
50 km
08:18 - 16:50
4 h 32 m
Meteo:
Temperatura:
Velocità media:

13° min - 18° max.
10.9 km/h
Dislivello:
Altitudine max:
Terreno:
1043 mt
2468 mt
asfalto

Oggi voglio fare un salto alle Fuentes Georginas, delle acque termali al sud di Xela.

Devo risalire qualche centinaio di metri e poi inizia una lunga discesa che passa per Almolonga, a 6km da Quetzaltenango, una cittadina indigena che si è relativamente arricchita grazie alla coltivazione delle verdure (esporta tutto a El Salvador) - impressionante è la veduta della Valle di Almolonga, con i suoi centinaia di campi coltivati.

Superata Almolonga scendo di un centinaio di metri e raggiungo Zunil, una cittadina rurale sede di mercato, adagiata in una lussureggiante vallata stretta fra ripide pareti e dominata da un imponente vulcano. La città in se è parecchio brutta, tutti gli edifici sembrano non terminati ed hanno lo stesso colore grigio, ma è interessante perchè la popolazione è completamente indigena e tutti vestono tradizionale.

Da qui la strada risale ripida, passando per magnifici campi coltivati avvolti dalla nebbia e raggiunge le acque termali di Fuentes Georginas.
E' domenica e le terme sono colme di gente indigena, che secondo quando mi è stato riferito, si lavano una volta alla settimana e proprio questo giorno...immaginate quanto sarà pulita l'acqua!
Le terme in se non sono un granchè, poche piscine piene zeppe di gente, ma la location è molto bella e l'acqua è molto calda.

Vecchi edifici di Xela Vecchi edifici di Xela (2) Di ritorno alla valle di Almolonga Zunil (2) Mercato di Zunil Mercato indigeno di Zunil Zunil Fila di veicoli alle Fuentes Georginas Le Fuentes Georginas Campi con la nebbia che inizia a scendere verso le Fuentes Georginas Campi verso Fuentes Georginas Persone al lavoro nei campi verso le Fuentes Georginas Campi tra Zunil e le Fuentes Georginas Zunil non è certo un bello spettacolo Chiesa di Zunil Raggiungo Zunil Donne indigene vanno al mercato di Almolonga Gli enormi campi coltivati della valle di Almolonga Almolonga I profili coltivati delle colline verso Almolonga Vista di Xela dalla strada per Zunil Il palazzo che ospita una galleria di negozi di alto livello Un palazzo di Xela
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Alcune immagini di Xela - giorno 879
da Quetzaltenango a Dintorni Quetzaltenango - Sabato, 29 Giugno 2013
Distanza:
Orario:
Sulla bici:
24 km
09:11 - 18:03
2 h 5 m
Meteo:
Temperatura:
Velocità media:

18° min - 20° max.
11.5 km/h
Dislivello:
Altitudine max:
Terreno:
195 mt
2399 mt
asfalto

Il tempo è brutto però esco lo stesso a scattare qualche foto della città.

Quetzaltenango, chiamata dalla gente del posto Xela, a sua volta un diminutivo di Xelajù, il nome originale in lingua maya quiché, è un esempio perfetto della città guatemalteca - non troppo grande, non troppo piccola, con stranieri a sufficienza da garantire una buona scelta di alberghi e ristoranti, ma non così tanti da farle perdere le sue caratteristiche.

Il centro ha subito una "stratificazione" architettonica tipica del Guatemala - i tedeschi hanno preso il posto degli spagnoli, introducendo uno stile architettonico cupo, con un effetto quasi gotico.
Il cuore di Xela è il Parque Centroamerica, ombreggiato da alberi secolari, abbellito da monumenti neoclassici e incorniciato dagli edifici più belli della città.

Il neoclassico Templo de Minerva, costruito dal dittatore Estrada Cabrera per instillare nella gioventù guatemalteca l'amore per la cultura Il teatro municipal in stile greco antico Xela Parco centrale di Xela La Casa de la Cultura di Xela La facciata della Cattedrale di Xela
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Raggiungo Quetzaltenango - giorno 878
da Santa Cruz Quiché a Quetzaltenango - Venerdi, 28 Giugno 2013
Distanza:
Orario:
Sulla bici:
78 km
08:35 - 19:04
6 h 46 m
Meteo:
Temperatura:
Velocità media:

12° min - 22° max.
11.5 km/h
Dislivello:
Altitudine max:
Terreno:
1392 mt
2851 mt
sterrato + asfalto

Il giorno prima mi sono incrociato con una signora "portoricana-americana", che gestisce un progetto di volontariato per lo sviluppo di scuole ed ospedali in Santa Cruz del Quiché.
Questa signora ha sposato un americano ed assieme hanno aperto una specie di hotel che ospita questi gruppi provenienti dagli Stati Uniti.
Sono stato invitato a dormire con loro ed ho conosciuto l'ultimo gruppo arrivato, una parrocchia cattolica del Texas. Sono molto gentile ed oltre ad avermi offerto cena ed il giorno dopo una suntuosa colazione, hanno spesso composto delle preghiere per me in cerchio tenendosi per mano...non sono credente, ma il gesto è comunque bello :)

Lascio quindi Santa Cruz del Quiché e riprendo la strada ad ovest in direzione San Antonio Ilotenango.
Qui comincia una lunga salita per zone rurali, dove passano pochi veicoli e la vita scorre tranquilla.
Verso la fine della salita, quasi arrivato a Totonicapán inizia a piovere e quasi mi perdo la vista del bellissimo tratto di strada, una piccola quebrada circondata da fitti boschi.
Raggiungo Totonicapán, una graziosa città degli Altopiani rinomata per il suo artigianato locale, quando smette di piovere. Mi fermo poco perchè ho il mio daffare a scacciare i soliti nullafacenti che mi chiedono soldi.

Da qui viro a sud e passo per un altro paesino famoso, Salcajá, dove è possibile comprare il caldo de frutas (letteralmente zuppa di frutta), una specie di sangria ad alta gradazione dall'effetto molto eccitante.

Ricomincia a piovere ed è quasi sera. Raggiungo velocemente la grande città di Quetzaltenango (chiamata Xela), dove mi aspetta Ana Lorena, un'amica conosciuta tramite warmshower e che mi ospiterà nei prossimi giorni.

Il teatro che si affaccia sulla piazza principale di Totonicapan Bella strada verso Totonicapan Un bel tratto panoramico giunti quasi alla fine della salita prima di Totonicapan I miei 26.000km Alcune giovani donne indigene al telaio Paesaggio verso Totonicapan Valle rurale Bel paesaggio dopo San Antonio Ilotenango Case tipiche contadine Casette dei contadini nei pressi di San Antonio Ilotenango Inizio della strada che da Santa Cruz del Quiché raggiunge Totonicapan La super colazione offertami dai simpatici americani
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Mercato di Chichi - giorno 877
da Chichicastenango a Santa Cruz Quiché - Giovedi, 27 Giugno 2013
Distanza:
Orario:
Sulla bici:
22 km
12:53 - 16:05
2 h 10 m
Meteo:
Temperatura:
Velocità media:

18° min - 22° max.
9.8 km/h
Dislivello:
Altitudine max:
Terreno:
321 mt
2118 mt
asfalto

La mattina lascio l'equipaggiamento dai pompieri e quindi posso visitare il mercato di Chichi senza impedimenti.

Il mercato di Chichicastenango, che si tiene la domenica ed il giovedi di ogni settimana, è forse il più grande e conosciuto del Guatemala.
In passato, gli abitanti dei villaggi circostanti camminavano per molte ore trasportando le loro merci per partecipare al mercato. Certi lo fanno ancora oggi, e quando arrivano in città la sera prima scaricano le loro mercanzie sotto uno dei portici della plaza, cucinano la cena, sistemano le coperte e trascorrono qui la notte.

All'alba della domenica e del giovedi, allestiscono le loro bancarelle con verdura, frutta, pezzi di gesso (ridotti in polvere e mescolati con acqua sono usati per ammorbidire il mais essicato), cera, briglie fatte a mano ed altri articoli e aspettano i clienti.

I banchi più frequentati dai turisti vendono maschere di legno intagliato, tessuti e ceramiche (io stesso son riuscito a comprare un cuscino cucito a mano per soli 35 quetzales, poco più di 3 euro!) e si trovano nella plaza e nelle vie verso nord, mentre la zona settentrionale della plaza, il centro comercial vicino al lato nord e le vie a sud sono dedicati agli articoli di uso quotidiano tra gli abitanti del posto.

E' interessante vedere che, pur essendo un mercato molto turistico, i maya kaqchiquel mantengono ancora le loro usanze e spesso sui gradini della chiesa si brucia incenso di resina copale, mentre i capi preghiera indigeni agitano gli incensieri recitando parole magiche in onore dell'antico calendario maya e dei loro antenati.

Il pomeriggio lascio Chichicastenango e mi trasferisco poco a nord, presso la città di Santa Cruz del Quiché, dove mi imbatto in un curioso gruppo di americani che mi offrono alloggio.

Ospite dei pompieri di Chichicastenango Il grande mercato della frutta e verdura di Chichicastenango Mercato di Chichicastenango (18) Vendita di pulcini Mercato di Chichicastenango (17) Mercato di Chichicastenango (16) Mercato di Chichicastenango (15) Mercato di Chichicastenango (14) Mercato di Chichicastenango (13) Mercato di Chichicastenango (12) Mercato di Chichicastenango (11) Mercato di Chichicastenango (10) Mercato di Chichicastenango (9) Mercato di Chichicastenango (8) Mercato di Chichicastenango (7) Mercato di Chichicastenango (6) Mercato di Chichicastenango (5) Mercato di Chichicastenango (4) Mercato di Chichicastenango (3) Mercato di Chichicastenango nei pressi delle scalinate della chiesa Maschere Una moltitudine di maschere (Chichicastenango) Gente del posto in un angolo nascosto Murales del municipio che racconta la storia delle lotte in Guatemala (4) Murales del municipio che racconta la storia delle lotte in Guatemala (3) Murales del municipio che racconta la storia delle lotte in Guatemala (2) Murales del municipio che racconta la storia delle lotte in Guatemala Mercato di Chichicastenango (2) Mercato di Chichicastenango Vengono accesi falò rituali maya Mercato degli animali in Chichicastenango
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Raggiungo Chichicastenango - giorno 876
da Panajachel a Chichicastenango - Mercoledi, 26 Giugno 2013
Distanza:
Orario:
Sulla bici:
40 km
10:52 - 17:55
4 h 7 m
Meteo:
Temperatura:
Velocità media:

14° min - 22° max.
10 km/h
Dislivello:
Altitudine max:
Terreno:
1249 mt
2588 mt
asfalto

Oggi riparto per Chichicastenango, al nord del lago di Atitlán, domani infatti è giorno di mercato e non voglio perdermelo!
Lasciare il lago di Atitlán non è impresa facile, in qualsiasi punto ci si trovi bisogna risalire di quasi 1100m di dislivello, questo per via della conformazione del lago, che sorge dentro il cratere collassato di un vulcano.

Da Panajachel raggiungo Solola e da qui Los Encuentros, punto di snodo per le strade che vanno a Quetzaltenango, ad ovest, oppure ad Antigua e Ciudad de Guatemala ad est.
Io però proseguo a nord per Chichicastenango, dove fortunatamente riesco a convincere i pompieri volontari a darmi un letto per la notte :)

La torre di Solola Panajachel Il lago di Atitlan visto dalla salita di Panajachel
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01.06.2017 - 03:46 AM
Vento: 4 km/h da SW
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Visibilità: 13 km
Precipitazione: 4.0 mm
Pressione: 1010 mb
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